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L'ISTITUTO ITALIANO DI NAVIGAZIONE

Istituito nel 1959, esso ha avuto riconoscimento di personalità giuridica con DPR 1703 del 12 ottobre 1964. In tale occasione il Consiglio Generale dell'Istituto fu ricevuto dal Capo dello Stato, On. Giuseppe Saragat.

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L'Istituto Italiano di Navigazione iscritto all'Anagrafe Nazionale delle Ricerche ed è Membro fondatore dell'Associazione Internazionale degli Istituti di Navigazione (I.A.I.N. - International Association of Institutes of Navigation) e del Gruppo Europeo degli Istituti di Navigazione (E.U.G.I.N. - European Group of Institutes of Navigation). L’Istituto ha sede a Roma, ma possono essere istituite anche delle Sezioni dell’Istituto in altre località dove siano presenti condizioni favorevoli per realizzare lo scopo sociale.

 

FINALITÀ ISTITUZIONALI

Lo scopo dell’Istituto Italiano di Navigazione è di promuovere lo sviluppo delle scienze e delle tecniche nonché il diritto, la giurisprudenza, la gestione e l’economia della navigazione (terrestre, marittima, aerea e spaziale), e di diffonderne la conoscenza. Tale attività è svolta non a scopo di lucro, ma a solo scopo della diffusione della cultura tecnica e scientifica della navigazione.

L'Istituto si configura come una Associazione di esperti, professionisti e cultori della mobilità, l'intermodalità e la sicurezza. Nelle finalità sono considerati tutti i mezzi di posizionamento, terrestri, satellitari e autonomi come i loro rapporti con i sistemi di telecomunicazione; tra i soggetti di interesse riveste primaria importanza la sicurezza dei trasporti e la loro regolamentazione nazionale ed europea.

 

CONCETTO DI NAVIGAZIONE miiwii navigatore economico per iPad1

La navigazione terrestre, marittima, aerea,e spaziale, è la scienza che studia la pianificazione, l'esecuzione ed il controllo in sicurezza di traiettorie di trasferimento di un generico mobile correlate con  l'ambiente in cui esse sono eseguite.

Quando dai informazioni di viabilità ad un forestiero (… alla seconda traversa volti a destra, poi al semaforo di nuovo a sinistra, ecc …) stai pianificando una “navigazione” … lo sapevi?                         

 

 

NAVIGAZIONE

La navigazione, nelle sue forme di navigazione terrestre, marittima, fluviale, aerea o spaziale, è la scienza che studia la pianificazione, l’esecuzione ed il controllo in sicurezza di traiettorie di trasferimento di un generico mobile correlate con l’ambiente in cui esse sono eseguite.

NAVIGAZIONE TERRESTRE

L’origine della parola “navigazione” fa immediatamente pensare al mare ed alle imbarcazioni, ma il concetto di navigazione nasce sul terreno e riguarda le tecniche utili a spostarsi con certezza da un luogo noto di partenza ad un luogo di arrivo non necessariamente conosciuto in anticipo, ma del quale si sa la posizione geografica sul terreno. Solo così è possibile individuare il percorso che dovrà essere effettuato per raggiungere tale destinazione, ed è possibile seguire effettivamente quel determinato percorso osservando il corretto svolgersi del paesaggio lungo il cammino.

NAVIGAZIONE AEREA

DI invenzione relativamente recente, nasce con l’aeroplano il cui primo volo risale al 17 dicembre 1903, la navigazione aerea ha nel problema del vento e nell’elevata velocità degli aeromobili, le maggiori difficoltà di esecuzione. Proprio per la necessità di calcolare con precisione posizione e rotta in tempi brevissimi, la navigazione aerea ha richiesto e generato un notevole progresso tecnologico del quale beneficiano le tecniche di navigazione utilizzate anche in tutti gli altri ambiti.

I sistemi di navigazione oggi in uso nascono quasi tutti per esigenze aeronautiche e poi estendono il proprio impiego in ambito navale e terrestre, ed anche … spaziale.

NAVIGAZIONE MARITTIMA

Considerata la “navigazione” per eccellenza, è impegnativa perché il navigante è costretto a cercare riferimenti utili a determinare la posizione ed il percorso da compiere al di fuori della semplice osservazione del paesaggio che lo circonda.  Il mare è una immensa distesa d’acqua che offre pochi riferimenti utili. Scoprire le leggi che regolano il movimento degli astri, l’alternarsi di giorno e notte, la tecnica per stabilire la propria posizione indipendentemente dalla morfologia del territorio, la possibilità offerta dal magnetismo terrestre, il metodo per seguire un percorso orientato correggendo tutti gli errori provocati dagli agenti esterni e dalla stessa imperizia umana, è stata la grande conquista dell’umanità che ha consentito di esplorare tutto il pianeta con sicurezza muovendosi sui mari con la massima precisione.

NAVIGAZIONE SPAZIALE

Si tratta di due diversi ambiti: la navigazione spaziale consiste nel calcolare ed eseguire un percorso generalmente di tipo “orbitale” per il movimento nello spazio di un “satellite”, una sonda o anche una navicella; la navigazione satellitare, per contro, indica la disponibilità di un sistema di riferimento “satellitare” utilizzabile a fini di navigazione terrestre, marittima o aerea. Il più noto ed usato di questi sistemi è il GPS, ma altri sistemi si stanno sviluppando tra cui l’europeo Galileo.

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